La scena iniziale con la ragazza dai capelli bianchi che guida il gruppo ferito è pura epicità. L'atmosfera post-apocalittica è resa benissimo, ma è l'entrata in scena del protagonista con il trench che alza la tensione. In Il Sistema delle Ricompense non ci si aspetta mai una reazione così fredda di fronte al pericolo. La dinamica tra i sopravvissuti suggerisce gerarchie complesse e segreti non detti.
L'ambientazione nell'ospedale abbandonato sotto la luna piena crea un'atmosfera gotica incredibile. I tre soldati intorno al fuoco sembrano tranquilli, ma la loro postura urla pericolo imminente. Quando il protagonista entra, il contrasto tra la sua calma e l'aggressività dei militari è palpabile. Una sequenza che in Il Sistema delle Ricompense dimostra come il silenzio possa essere più rumoroso degli spari.
Il momento in cui i soldati aprono il fuoco e il protagonista ferma tutto con un semplice gesto della mano è visivamente sbalorditivo. La barriera energetica che devia i proiettili è animata con una fluidità pazzesca. Si vede chiaramente lo shock negli occhi degli avversari. Questa scena di Il Sistema delle Ricompense ridefinisce completamente il concetto di superiorità in combattimento.
Il primo piano sul volto del leader dei soldati mentre realizza di essere impotente è magistrale. Il sudore freddo, gli occhi spalancati, la bocca che trema: ogni dettaglio trasmette il crollo psicologico di un uomo abituato a comandare. La transizione dalla rabbia al terrore puro è recitata magnificamente. In Il Sistema delle Ricompense, la paura è un'arma tanto quanto le lame di energia.
L'uso delle lame energetiche per neutralizzare i nemici senza toccarli è una scelta stilistica eccellente. Il suono sibilante e il bagliore bluastro creano un contrasto perfetto con l'oscurità dell'ospedale. La precisione chirurgica dell'attacco mostra un controllo sovrumano. Una delle sequenze d'azione più eleganti viste in Il Sistema delle Ricompense, dove la violenza è quasi artistica.